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a nuove conoscenze scientifiche. Si raccomanda sempre di far riferimento al proprio medico o nefrologo di fiducia.
Il potassio in dialisi.

Per la maggior parte dei pazienti dializzati è necessaria la stretta osservanza di una dieta
a basso contenuto di potassio. L’aumento del potassio nel sangue mette in pericolo la vita
del paziente. Con l’iperpotassiemia possono comparire vari disturbi quali crampi
muscolari, addominali, formicolii alle labbra, astenia, ma l’organo che ne risente
maggiormente è il cuore con disturbi del ritmo fino all’arresto cardiaco.
Per salvaguardare
la propria salute i pazienti in dialisi dovrebbero rinunciare completamente a cibi con
contenuto di potassio particolarmente elevato come frutta secca, succhi di frutta e di
ortaggi ed a particolari tipi di frutta; non sono da consumare i sali dietetici (alto contenuto
di potassio).
Interventi e consigli
Educare ad una assunzione di alimenti poveri di potassio evitando quindi: cacao,
cioccolato, frutta secca oleosa, lievito di birra, legumi secchi, salsa ketchup, salsa di soia,
patatine fritte, sali dietetici.
Pesci come sarde e trote sono ricchi di potassio.
Attenzione ai conservanti che contengono potassio.
Per ridurre il contenuto di potassio si consiglia di tagliare le verdure a pezzetti e bollirle in
abbondante liquido cambiando l’acqua a metà cottura.
Vietata la cottura al vapore, in pentola a pressione e nel microonde.
Le verdure surgelate hanno meno potassio come pure quelle in scatola avendo cura di
gettare il liquido di conservazione.
Se la verdura viene consumata cruda lasciarla a bagno nell’acqua per qualche ora.
La tabella
sul contenuto di sali negli alimenti può aiutare a scegliere quelli con meno potassio.
Valutazione
Il paziente non avverte sintomatologia. I valori degli esami ematici rilevano il potassio nella
norma.